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Apple ha perso un appello contro la sentenza di una corte in Germania per ripristinare i servizi push di iCloud sul territorio tedesco. Il servizio venne disabilitato a Febbraio dopo la sentenza secondo la quale Apple avrebbe infranto alcuni brevetti detenuti da Motorola. Anche se iCloud è ancora in funzione, gli utenti devono aprire l'applicazione Mail ogni qual un nuovo messaggio arrivi oppure impostare il dispositivo per fare una ricerca a determinati intervalli di tempo.
La sincronizzazione del calendario e dei contatti dovrebbe continuare a funzionare normalmente, così come i servizi terze parti come quelli forniti da Google & Co. Inoltre nel lasciare i confini della Germania, tutti le notifiche push di iCloud vengono riabilitate.

Apple ha creato una pagina di supporto per motivare il disagio:

"I consumatori affetti continueranno a ricevere email iCloud e MobileMe, ma i nuovi messaggi verranno scaricati nei loro dispositivi quando l'applicazione Mail è aperta, o quando i loro dispositivi periodicamente effettuano la ricerca di nuovi messaggi, esattamente secondo le impostazioni configurate nelle preferenze di iOS. I servizi push su computer e web non subiranno alcun cambiamento ."

Apple ha ritenuto l'iniziale verdetto in favore di Motorola fosse non corretto ed ha pertanto fatto appello contro la decisione. ha inoltre unito le forze con Microsoft per formulare un accusa contro Motorola, che ha portato ad un'indagine ancora in corso dell'antitrust Europeo.

Per quanto non tanto diffuso come il servizio di Google, Gmail, anche la mail di Apple ha ottenuto il suo discreto successo e il fatto di non potere utilizzare una delle sue caratteristiche più interessanti (le notifiche push) è abbastanza antipatico. Fortuna che tutto ciò non è capitato sul suolo Italiano...ci mancava questa ulteriore restrizione!

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